Ateismo / Cortile dei Gentili

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cortile gentili assisi Il Cortile di Francesco ad Assisi

Il Cortile dei Gentili è una struttura all’interno del Pontificio Consiglio della Cultura che intende rispondere al desiderio manifestato dal Santo Padre in occasione degli auguri alla Curia il 21 dicembre 2009.

Con il Motu proprio «Inde a Pontificatus» del 25 marzo 1993, il Servo di Dio Giovanni Paolo II univa il Pontificio Consiglio per il Dialogo con i non-credenti (fondato nel 1965 da Paolo VI) al Pontificio Consiglio della Cultura. La Costituzione Pastor Bonus assegna a questo Dicastero la missione di «favorire le relazioni tra la Santa Sede ed il mondo della cultura, promuovendo in particolare il dialogo con le varie culture del nostro tempo, affinché la civiltà dell'uomo si apra sempre di più al Vangelo, e i cultori delle scienze, delle lettere e delle arti si sentano riconosciuti dalla Chiesa come persone a servizio del vero, del buono e del bello» (art. 166). E nel Motu proprio «Inde a Pontificatus» si può leggere quanto segue: «Il Consiglio manifesta la sollecitudine pastorale della Chiesa di fronte ai gravi fenomeni di frattura tra Vangelo e culture. Promuove quindi lo studio del problema della non credenza e dell'indifferenza religiosa presente in varie forme nei diversi ambienti culturali, indagandone le cause e le conseguenze per quanto riguarda la Fede cristiana, con l'intento di fornire sussidi adeguati all'azione pastorale della Chiesa per l'evangelizzazione delle culture e l'inculturazione del Vangelo» (art. 2).

 

Suggerendo l’idea del Cortile dei Gentili, il Santo Padre offre a questo Dicastero l’opportunità di dare un nome che – per l’uso ad extra e in un mondo in cui la comunicazione è elemento importante di ogni azione che si vuole pertinente – provoca la curiosità e suscita l’interesse. Non si tratta, quindi, di nient’altro, che mettere in rilievo, attraverso questa denominazione una delle dimensioni essenziali di questo Dicastero che – bisogna riconoscerlo – ha perso una certa sua visibilità in questi ultimi due decenni. Le prospettive di sviluppo del Cortile dei Gentili non sono diverse da quelle definite nella Pastor Bonus, e cioè: assumere direttamente iniziative appropriate (art. 168) per creare uno spazio di incontro «con coloro per i quali la religione è una cosa estranea, ai quali Dio è sconosciuto e che, tuttavia, non vorrebbero rimanere semplicemente senza Dio, ma avvicinarlo almeno come Sconosciuto» (Benedetto XVI, discorso alla Curia, 21/12/2009) ;seguire quelle che sono intraprese dai vari istituti della Chiesa  nell’ambito di questo dialogo e, ove sia necessario, offre loro la sua collaborazione (art.168). 

Per seguire le attività del Cortile dei Gentili vedere il sito del Cortile.