Biennale Architettura

La Santa Sede alla XVI Biennale di Architettura di Venezia 2018

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Isola di San Giorgio Isola di San Giorgio Maggiore

Dopo le esperienze del 2013 e 2015 alla Biennale Arte, la Santa Sede partecipa per la prima volta alla Biennale di Venezia Architettura con un padiglione che si estende nel suggestivo bosco dell'isola di San Giorgio Maggiore.
Promosso dal Cardinale Gianfranco Ravasi, coordinato dal Pontificio Consiglio della Cultura, curato dal Prof. Francesco Dal Co e dalla Dott.ssa Micol Forti, il progetto è ispirato alla Cappella del bosco di Gunnar Asplund del 1920 nel cimitero di Stoccolma.
Architetti di comprovata esperienza e diversa formazione propongono e creano dieci cappelle, indagando le possibilità offerte dai diversi materiali. Nel progettare e costruire le cappelle è stata prestata particolare attenzione alla possibilità del loro riutilizzo dopo la mostra, nonché alla salvaguardia e al rispetto dello spazio naturale circostante.
Gli architetti sono stati chiamati da Italia, Spagna, Portogallo, Gran Bretagna, Stati Uniti, Australia, Brasile, Giappone, Cile / Serbia e Paraguay per confrontarsi con una tipologia edilizia inusuale; le cappelle infatti vengono solitamente identificate come parte di uno spazio religioso più ampio e di un ambiente di culto, come una chiesa o una cattedrale, mentre qui le cappelle saranno a sé stanti e collocate in un ambiente naturale e astratto - un bosco - che è una metafora del peregrinare della vita .
L'evento sarà aperto al pubblico dal 26 maggio al 25 novembre. Tra le iniziative collegate vi sarà l'evento organizzato dal “Cortile dei Gentili”, che avrà luogo il 21 settembre: quattro architetti di fama internazionale discuteranno con il grande pubblico mostrando come il dialogo tra architettura e spiritualità possa essere fruttuoso e confrontandosi sul messaggio contenuto nell'enciclica di Papa Francesco Laudato Si'.

Una presentazione alla stampa ha avuto luogo il 20 marzo 2018. È possibile scaricare qui una traccia del discorso del Cardinale Ravasi, che ha parlato a braccio. Si riporta di seguito una panoramica dei progetti e degli architetti:


berman

Andrew D. Berman è nato a New York nel 1969 e nel 1995 ha fondato il suo studio con base a New York, l’Andrew Berman Architect. Lo studio, nei suoi progetti privati e pubblici, tiene conto delle qualità del luogo e ricerca le proprie modalità creative perseguendo la realizzazione di edifici e di spazi unici ed eseguiti a regola d’arte. Berman è membro dell'American Institute of Architects e nel 2009 ha ricevuto il premio annuale Emerging Voices Award della The Architectural League.

cellini

Francesco Cellini è nato a Roma nel 1944 e dal 1987 è professore ordinario di progettazione architettonica presso le università di Palermo e di Roma Tre. È stato direttore del programma post-laurea in Progettazione e Storia dell’Architettura e membro del consiglio di dottorato. È membro dell'Accademia di San Luca dal 1993 di cui è attualmente Vice Presidente.

espinola

Javier Corvalán Espínola, nato ad Asunción, Paraguay, nel 1962, si è laureato in architettura presso la Facoltà di Scienze e Tecnologie dell'università cattolica Nuestra Señora de la Asunción UCA. Ha completato gli studi post-laurea a Roma presso l'Università "La Sapienza" ed è candidato al dottorato di ricerca presso l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia IUAV.

flores

Flores & Prats (Barcellona) è uno studio di architettura dedicato al confronto tra teoria e pratica accademica con attività di progettazione e costruzione. Opera nell’ambito della riabilitazione di vecchie strutture per nuovi utilizzi, nella progettazione di spazi pubblici con la partecipazione di quanti vi abitano attorno, così come nell'edilizia popolare e mediante la loro capacità di creare comunità.

foster

Norman Foster (Stockport, UK, 1935) è fondatore e presidente esecutivo di Foster + Partners, uno studio integrato per l'architettura, l'urbanistica e il design, radicato nella sostenibilità. Negli ultimi cinquant'anni l’esercizio ha messo a punto un approccio sostenibile all'architettura e all'urbanistica attraverso una vasta gamma di lavori, dai piani regolatori agli uffici, agli edifici culturali, agli aeroporti e al design industriale.

fujimori

Terunobu Fujimori è un architetto e storico dell'architettura giapponese, professore emerito dell'Università di Tokyo, professore di ricerca presso l'Università di Kogakuin, amministratore delegato del museo Edo-Tokyo. Nato nel 1946 a Nagano, in Giappone, ha conseguito un dottorato di ricerca presso l'Università di Tokyo nel 1980.

godsell

Sean Godsell è nato a Melbourne nel 1960. Dopo la laurea ha lavorato a Londra nello studio di Dennis Lasdun e nel 1994 ha aperto uno studio nella sua città natale. Ha tenuto conferenze in tutto il mondo e ha insegnato in Australia e in Italia. È stato presente a molte esposizioni, tra cui la Triennale di Milano e la Biennale di Venezia. Il suo progetto Future Shack per un rifugio di emergenza è stato esposto al Cooper Hewitt Design Museum di New York.

juacaba

Carla Juaçaba (Rio de Janeiro, 1976) dal 2000 ha esercitato in modo indipendente la professione ed esplicato la propria attività di ricerca a Rio de Janeiro. Il suo ufficio è attualmente impegnato in programmi culturali e progetti privati. Dopo la laurea ha lavorato presso Atelier House, Rio Bonito House, Varanda House, Santa Teresa House e in altri progetti di mostre. Ha concepito l'effimero Pavilion Humanidade 2012 per Rio+20 assieme alla regista teatrale Bia Lessa.

mapstudio

MAP Studio è nato a Venezia nel 2004 dalla collaborazione degli architetti Francesco Magnani e Traudy Pelzel. Lo studio lavora in ambito pubblico e privato unendo attività professionali e di ricerca. Tra i progetti più recenti ricordiamo: il recupero di un Casale a Ferrara, finalista alla Medaglia d'oro dell'Architettura Italiana 2015; il tetto-pensilina per il tram di Piazzale Roma a Venezia, finalista al Big Mat International Architecture Award del 2017.

radic

Smiljan Radic Clarke (Santiago del Cile, 1965) si è laureato presso l'Università Cattolica del Cile nel 1989 e ha proseguito gli studi presso l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia. Ha aperto la sua società di architettura in Cile nel 1995. Il suo lavoro si muove liberamente oltre ogni confine, evitando qualsiasi categorizzazione specifica all'interno di un campo dell'architettura. Studia diversi materiali, le loro condizioni sensoriali e sociali, ricostruendo storie associate ai materiali, in stretta collaborazione con la scultrice Marcela Correa.

moura

Eduardo Souto de Moura è nato a Porto nel 1952. Nella stessa città ha studiato e lavorato con Alvaro Siza dal 1974 al 1979. Ha insegnato a Porto e in molte città europee e statunitensi. Ha ricevuto il Premio Pessoa nel 1998, la Medaglia Heinrich Tessenow nel 2001 e nel 2011 il Pritzker Prize. Tra le sue opere ricordiamo il Mercato Municipale di Braga (1984), la Casa del Bom Jesus a Braga (1994), il Museo Grao Vasco a Viseu (1993), lo Stadio Municipale di Braga (2003), le stazioni della Metropolitana di Porto (1997-2005), il Museo Paula Rego a Cascais (2009), il crematorio di Courtray (2011).